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Comunione e Liberazione Universitari
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Siamo un gruppo di studenti universitari mossi dal desiderio di condividere un'amicizia e un'esperienza di vita universitaria più umana.
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SensoReligioso.it :: I documenti di Mons. Luigi Giussani











22 agosto 4589


19 novembre 2006

[ Iniziative ] 10a GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE“La carità: dono di sé commosso"

Sabato 25 novembre 2006, si svolgerà in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Federazione dell’Impresa Sociale Compagnia delle Opere. Sarà possibile in quell’occasione aiutare concretamente i poveri del nostro Paese che, secondo le ultime rilevazioni Istat (ottobre 2006), sono più del 13% della popolazione italiana. In oltre 6000 supermercati più di 100.000 volontari, tra i quali Paolo Brosio e Giancarlo Fisichella, inviteranno le persone a donare alimenti non deperibili – preferibilmente olio, omogeneizzati ed alimenti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi in scatola - che saranno distribuiti a oltre 1.280.000 indigenti attraverso gli oltre 7700 enti convenzionati con la rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.). In occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare del 2005 gli italiani hanno donato più di 8100 tonnellate di cibo per un valore economico pari a 26.299.000 euro; l’obiettivo per la decima edizione è di coinvolgere sempre più persone in questo gesto di gratuità incrementando così il quantitativo di alimenti raccolti. Anche quest’anno, per introdurre al significato della Colletta Alimentare, viene proposta una frase chesottolinea il valore educativo dell’iniziativa:

Nella nostra miseria quotidiana, quando il buio sembra prevalere, è un volto amico che ci risolleva. E per un amico, in un rapporto amoroso, siamo capaci di dare tutto. La carità è questo dono di sé commosso all’altro.

Piccoli gesti, come fare la
spesa per un bisognoso, sono scintille che riaccendono il fuoco della carità verso di sé e verso il prossimo. A beneficiare della “Colletta” non sono esclusivamente i poveri ma anche i donatori che, attraverso un semplice gesto di carità, condividono i bisogni primari di chi è emarginato.
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Questo è il comunicato stampa del Banco Alimentare, in occasione della giornata per la colletta alimentare. Mi colpisce la frase che da il tema all'edizione di quest'anno e mi fa venire in mente quello che dice don Giussani: "la carità: la legge suprema, cioè, del nostro essere è condividere l'essere degli altri, è mettere in comune se stessi". Io accetto questa sfida e sabato voglio capire di più chi sono io.
Augusto




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16 ottobre 2006

[ Iniziative ] Vivere la ragione



" Un' esperienza di Universitas: nonostante tutte le specializzazioni, che a volte ci rendono incapaci di comunicare tra noi, formiamo un tutto e lavoriamo nel tutto di un'unica ragione con le sue varie dimensioni, stando così insieme anche nella comune responsabilità per il retto uso della ragione" (Benedetto XVI, 12 settembre 2006)



La sfida inaudita, potente, di Benedetto XVI, nel suo discorso all’Università di Regensburg, ad «allargare il nostro concetto
di ragione e l’uso di essa» è rivolta ad ognuno di noi. La lotta per la «grandezza» della ragione, per la sua originale «ampiezza e vastità», è una lotta per la sensatezza del vivere.

Se infatti la ragione "deve" occuparsi solo di equazioni e di esperimenti, e tutto il resto non è affar suo, a perderci non
è soltanto un epoca o una cultura - l’Occidente -, ma sono in primo luogo io: è la pienezza del mio rapporto con la realtà, è la possibilità di cercare il significato ultimo di me e di quello che mi circonda, che è in questione.

Bisogna scegliere se farsi determinare da altri, oppure prendere in mano se stessi, passare tutto ciò che ci accade al vaglio della ragione, confrontandolo con le proprie esigenze umane. Altrimenti gli aspetti più importanti della vita vengono sottratti al nostro giudizio, consegnati agli stati d’animo, ai sentimenti, e in fin dei conti dati in pasto ai pareri altrui, alle mode, ai "bla-bla" dei guru del giornalismo, della televisione, della cultura.

Dove è possibile - chiediamo - riscoprire questa vastità e ampiezza della ragione, imparare questo gusto di una razionalità che non si traduce in «misura», che non respinge «gli interrogativi propriamente umani», che accetta la provocazione del reale senza preclusioni e senza veti?

Ma l’università non è nata per questo? Anche qui bisogna decidere: se infilarsi nelle griglie e nelle tabelle dei corsi oppure vivere l’università come avventura della conoscenza, in cui la ragione è una apertura a trecentosessanta gradi.

Che in università questo avvenga ci interessa. E a te?


Rispondiamo a questa provocazione...
Augusto




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8 maggio 2006

[ Iniziative ] Cineforum "Speciale IL SIGNORE DEGLI ANELLI" Seconda Serata

Il ritorno del re

Dopo l’incontro con Faramir, capitano di Gondor, il trattenimento forzato e il rischio di vedere l’Anello nelle mani del nemico, Frodo e Sam possono finalmente continuare il loro viaggio verso il monte Fato al seguito di Gollum, la creatura dimostratasi un’ottima guida fino a quel momento, ma che ora sta tramando qualcosa di perfido. La distruzione dell’Anello e la vittoria della battaglia decisiva contro Sauron sono appese a un filo. Aragorn, Legolas, Gimli e Gandalf si preparano ad affrontare gli eserciti del Nemico a Minas Tirith, l’ultima roccaforte in grado di offrire un’adeguata difesa, sperando nell’esito positivo del viaggio di Frodo.

L’aspetto più evidente in questo terzo episodio è la presenza di un Disegno buono nelle cose, al fondo di tutto, per cui anche il male ha un senso. Sarà proprio grazie a Gollum, seppur in maniera molto rocambolesca, che l’impresa verrà portata a termine. Il male continuerà a tentare il portatore dell’Anello e i suoi compagni fino alla fine, ma saranno proprio i cedimenti a far trasparire in maniera inequivocabile (e lo si capisce soprattutto nel finale) la sovrabbondanza del Bene.
La compagnia è un sostegno concreto, carnale, per cui uno come Sam è disposto anche a privarsi del cibo o a portare in braccio Frodo, tanto è il desiderio di salvezza e pace per sé e per chi ama, cose che si realizzeranno una volta distrutto l’Anello.
Nel film è chiaro che la vita è un’avventura, una scoperta di sé e del mondo, scoperta possibile solo se si è disposti a mettersi in gioco completamente negli impegni e nelle responsabilità quotidiane. È ciò che accade ad Aragorn: solo offrendosi totalmente al servizio della Compagnia dell’Anello per riaffermare un bene, la possibilità di una vita libera, a dispetto dei progetti di Sauron, egli scopre di non dover essere semplicemente un ramingo poiché sarà il futuro re di Gondor. 

 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 10 maggio '06
ore 20,00, presso l'Aula Pacis di Cassino




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25 aprile 2006

[ Iniziative ] Cineforum "Speciale IL SIGNORE DEGLI ANELLI" Seconda Serata

Le due torri

Dopo essersi divisa, la Compagnia dell’Anello procede su sentieri diversi. Da una parte ci sono Aragorn e i suoi due amici, l’elfo Legolas e il nano Gimli, alla ricerca degli hobbit Pipino e Merry, che erano stati catturati dai temibili Uruk-hai.
Dall’altra parte c’è Frodo, il portatore dell’Anello, che insieme al fidato Sam è diretto al Monte Fato, l’unico luogo in cui l’anello possa essere distrutto. Ben presto i due si imbattono in Gollum, uno stranissima creatura che aveva precedentemente posseduto quell’oggetto per molti anni e che, per questo motivo, era stata consumata dall’influsso malefico dello stesso. Pur essendo divorato dal male, in lui c’è ancora uno spiraglio di brama verso il bene. Da questa contrapposizione si dipanerà il seguito della storia.
È proprio Gollum una delle figure su cui vale la pena soffermarsi. Egli presenta due personalità, una cattiva e una buona (quest’ultima è completamente succube della prima). Tuttavia quando incontra Frodo si produce in lui un cambiamento dovuto all’amicizia e alla stima che per la prima volta dopo tanto tempo sente rivolte verso di sé.
Il cambiamento in positivo avviene quando ci si imbatte in una presenza che innanzitutto dimostra un grande amore nei confronti di quello che siamo. Frodo non dà per spacciata quella creatura, per quanto bizzarra possa dimostrarsi.
Di fronte al pericolo c’è chi è disposto a rischiare tutto, dando la vita per ciò che vale, pur non essendo chiamato direttamente in causa: è questo il caso degli elfi che scelgono di morire accanto agli uomini per difendere il mondo. Ma ci sono anche altri, come gli alberi, che ritengono più importante conservare i propri beni, non sentendosi toccati da ciò che sta accadendo attorno a loro e che invece potrebbe metterli seriamente in pericolo. Essi entreranno in gioco solo quando saranno toccati nel profondo.
Altro aspetto chiarificatore del film è il supporto continuo esistente tra Frodo e Sam. Un amicizia così fedele, in cui si è continuamente richiamati al bene, produce i suoi frutti allontanando i due viaggiatori dagli artigli del Male.

 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 26 aprile '06
ore 20,00, presso l'Aula Pacis di Cassino




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17 aprile 2006

[ Iniziative ] Cineforum "Speciale IL SIGNORE DEGLI ANELLI" Prima Serata

La compagnia dell'anello

La storia comincia con i preparativi per il compleanno di Bilbo Baggins, uno hobbit venuto in possesso di un anello assai particolare, che gli aveva allungato la vita di molti anni. Durante la festa, a cui partecipava anche lo stregone Gandalf il Grigio, suo caro amico, Bilbo indossa l'anello e scompare, con l'intenzione di partire e non tornare più. Prima della partenza, però, viene convinto a lasciare l'Anello al nipote Frodo, proprio dallo stregone Gandalf. Questi aveva raccolto informazioni sull’oggetto misterioso, scoprendone l’origine. La prova inconfutabile la ottiene quando getta l'anello nel camino e compare un’incisione con una scritta strana.
"Un anello per domarli tutti, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nell'oscurità incatenarli".
Frodo ne rimane in possesso, ma è costretto a scappare dal villaggio perché quel posto non è più sicuro, poiché alcuni personaggi misteriosi stanno dando la caccia a quell’oggetto. Iniziano qui le peripezie che portano alla formazione della Compagnia. I personaggi coinvolti hanno una sola missione: distruggere l’anello.
In un mondo avvolto dal male, la soluzione più facile, meno disastrosa, sembra essere l’alleanza con il male stesso. Nel film è evidente che il male è qualcosa da cui nessuno si può ritenere immune, né i saggi né chi sta più avanti nel cammino. Più prendi coscienza della vita più ti rendi conto di quanto il male può essere pericoloso. Non c’è ragione ad abbandonare il bene. Nel film come nella vita ognuno ha un compito, il tuo compito lo puoi svolgere solo tu, nessuno può sostituirsi a te. Tuttavia non si è soli. C’è una compagnia, che è determinante ma è solo un sostegno, qualcosa che ti aiuta nel raggiungere lo scopo, non un qualsiasi scopo, ma lo Scopo, cioè essere felici pienamente.
C'è bisogno però di una guida, uno che guarda avanti: la figura più luminosa da questo punto di vista è proprio Gandalf che indica il cammino, senza essere invadente, lasciando spazio alla libertà di ognuno.

 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

giovedì 20 aprile '06
ore 20,00, presso l'Aula Pacis di Cassino




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21 marzo 2006

[ Iniziative ] Cineforum VI serata

In questo film è evidente principalmente un aspetto: l’Amore. L’Amore di Dio che dà suo Figlio per salvare ogni uomo. La scelta di Mel Gibson di puntare sulle ultime ore della vita di Cristo e soprattutto sulle sofferenze patite dal Figlio dell’Uomo non serve, a nostro avviso, a traumatizzare lo spettatore o peggio a scandalizzarlo. Quelle scene sono funzionali ad un messaggio: non esiste amore più grande di questo, di chi ha vinto la morte donando la propria vita per noi. Siamo deboli, e da noi stessi non saremmo capaci di amare così. Ma non ci è chiesto questo.
Ci ha colpito, inoltre, il fatto che dietro questo film c’è un uomo, Mel Gibson, che ha avuto una visione così profonda della Passione e della Resurrezione di Cristo. Ma ciò è stato possibile perché ha ricevuto la grazia di incontrare qualcuno che lo introducesse all’esperienza cristiana e all’amore di Dio. Questo, per noi, è salvifico perché ci fa accorgere di come Cristo si può incontrare ancora oggi, qui ed ora, a distanza di duemila anni.
“Quest’uomo che si avventa sulla croce per brandirla, per abbracciarla, per inchiodarcisi sopra, per morire, una cosa con quel legno, lasceremolo noi per altro amore? Rimanergli accanto come ha fatto Sua Madre: solo questa fedeltà ci porta, presto o tardi, all’esperienza che nessun uomo al di fuori della comunità cristiana può provare nel mondo: l’esperienza della Resurrezione.”


 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 22 marzo '06
ore 20,30, presso l'Aula Pacis di Cassino




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12 marzo 2006

[ Iniziative ] Cineforum V serata

Frankie Dunn è un vecchio allenatore di boxe dal carattere difficile che gestisce una palestra con l’amico Eddie, un ex pugile. Tra le pieghe di una vita fatta di violenza, sotto una scorza da duro si cela l’animo ferito di un uomo travolto dal dolore per la perdita della figlia fuggita molti anni prima. Un giorno piomba nella sua palestra la giovane Maggie che aspira ad essere allenata da Frankie per diventare una campionessa di boxe. Proprio il rapporto con la ragazza è l’occasione inaspettata di rivincita per sanare la ferita ancora aperta di un uomo che ogni giorno partecipa alla Messa, carico di domande e desideroso di salvezza.
Ma le contraddizioni della realtà sono destinate ad esplodere in tutta la loro insensatezza tanto che Frankie si trova ad affrontare circostanze che sembrano più grandi di lui.
Ci colpisce la drammaticità della figura del protagonista per le domande di significato che emergono, domande che esigono una risposta. Ma l’apparente assenza di qualcuno che sappia indicargli il significato lascia Frankie solo. 



 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 15 marzo '06
ore 20,30, presso l'Aula Pacis di Cassino




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28 febbraio 2006

[ Iniziative ] Cineforum III serata


Joel e Clementine sono ormai ai ferri corti. Ognuno ha cose da rimproverare all'altro, ma soprattutto si sentono ormai prigionieri di un menage che non riconoscono più. È Clementine a fare il primo passo: decide di recarsi alla Lacuna Inc., azienda specializzata nella rimozione dei ricordi, e farsi cancellare la storia con Joel. Venuto a conoscenza della cosa Joel decide di fare altrettanto, ma durante l'operazione se ne pente. Nel loro rapporto entrambi cercano di eliminare le proprie sofferenze. Ma nello stesso tempo eliminano anche ciò che c’è di bello. Le circostanze difficili possono diventare un’occasione per conoscere di più se stessi e degli altri. Tale possibilità nel film è evidente quando i due protagonisti si rendono conto che l’altra persona è qualcosa di diverso, in un certo senso di misterioso. Non si può “cancellare” qualcuno perché non è come vogliamo noi. L’altro, cioè, non può essere riducibile al proprio progetto e alle proprie idee: bisogna stare di fronte alla realtà.




 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 1 marzo '06
ore 20,30, presso l'Aula Pacis di Cassino




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19 febbraio 2006

[ Iniziative ] Cineforum II serata


America del nord. Una piccola comunità vive isolata dal mondo, circondata da un bosco popolato da misteriose creature innominabili. La vita nel villaggio scorre placida, purché si rispetti "il divieto": nessuno deve avventurarsi nel bosco, nessuno deve provocarle e meglio sarebbe se nessuno ne parlasse.
Gli anziani impongono al villaggio un’idea di bene e di speranza, che non è oggettiva ma dettata dalla loro misura: è appunto solo un’idea. Cercano di eliminare e censurare il dolore di ogni persona. Per loro è impossibile giungere ad un’idea di pace, se non rinnegando o dimenticando qualcosa.
Lucius ed Ivy invece sono attenti alla realtà. Le circostanze dolorose alla luce dell’amore nato tra i due diventano l’occasione per scoprire di più qual è la verità: la sofferenza non può essere cancellata.

L’autentica comunicazione della verità per noi consiste nel non dimenticare nulla, nel valorizzare il bene e nel giudicare o trasformare il male.


 PROIEZIONE  INGRESSO GRATUITO 

mercoledì 22 febbraio '06
ore 20,30, presso l'Aula Pacis di Cassino




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10 febbraio 2006

[ Iniziative ] Cineforum I serata

Del Spooner è un poliziotto che, a differenza del resto del mondo, non crede che i robot siano delle macchine così perfette. Questa sua ossessione gli crea non pochi problemi al lavoro, ma allo stesso tempo fa si che quando il Professor Lanning viene trovato morto, sia lui il primo ad essere chiamato. Tutti i sospetti ricadono su Sonny, un  robot diverso dagli altri, capace di pensare qualcosa di veramente unico. Sonny è tanto simile ad un essere umano da diventare cosciente delle domande dell’uomo. Egli vuole capire il senso delle cose: chi sono io? Qual è il mio scopo? Tutto il film è una corsa continua per rispondere a queste domande. Dalla sua esperienza si capisce che la vita non può essere solo una questione di logica e di regole: è necessario il cuore, cioè  riconoscere che l’uomo è libertà e bisogno d'amore.

Questo film non è un’esaltazione della robotica, perché gli interrogativi che si pone Sonny  e le questioni che solleva le sentiamo vere per la nostra vita.


PROIEZIONE: mercoledì 15 febbraio '06, ore 20,30, presso l'Aula Pacis di Cassino.
INGRESSO GRATUITO




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